Il colloquio….una questione di stile!

Stile colloquioLe tipologie di colloquio/interviste di lavoro si differenziano per un numero considerevole di variabili. Per ciò che concerne lo STILE, il colloquio può essere condotto secondo differenti modalità.

Le principali sono le seguenti:

  • Libero, non strutturato, aperto: l’intervista non è strutturata, viene lasciato ampio spazio di autogestione del colloquio al candidato benchè il selezionatore possa riservarsi di fare alcune domande e chiedere alcune precisazioni. In buona sostanza è un’intervista in cui il selezionatore segue la conversazione…ovunque essa porti. Può iniziare con una domanda molto generica che lascia al candidato la piena libertà di organizzare il discorso come ad esempio “Mi parli di lei…”. Questa procedura permette di stabilire la capacità dell’interlocutore di strutturare ed articolare i propri pensieri ed esprimersi. Va rilevato che si incontrano candidati ugualmente competenti ma meno abili nel parlare e che hanno bisogno di situazioni più strutturate per farsi meglio apprezzare.
  • Strutturato: è un colloquio fortemente strutturato che rischia di ingabbiare sia il selezionatore che il candidato nella griglia delle domande dell’intervista. Ad ogni candidato vengono poste le stesse domande, nello stesso ordine e ciò rende più facile raggruppare, analizzare e valutare le risposte. Poiché il contenuto delle domande viene deciso a priori permette di raccogliere una grande quantità di informazioni ma nessuna non fin dall’inizio preventivata.
  • Semistrutturato: E’ il compromesso tra un’intervista strutturata e un’intervista aperta. Prevede uno schema di domande deciso/predefinito in precedenza ma permette all’intervistatore di esplorare in profondità qualsiasi risposta.
  • Pilotato: E’ un colloquio caratterizzato da un comportamento professionale in un clima disteso che favorisca l’interazione tra domanda e risposta di entrambe gli attori per il raggiungimento di un obiettivo comune ovvero verificare l’idoneità reciproca. L’intervistatore non perde mai la guida del colloquio e senza frustrare il candidato evita voli pindalici o libere associazioni fuorvianti o poco interessanti per il contesto.
  • Sotto stress: E’ un colloquio intrusivo, in una situazione di massima strutturazione guidata esclusivamente dal selezionatore. Può essere utile per verificare il grado di aggressività, di frustrabilità o di gestione dello stress del candidato posto in una situazione ansiogena. L’intervistatore in tale contesto pone intenzionalmente il candidato sotto pressione facendogli una raffica di domande senza dargli il tempo di elaborare le risposte, contestandogli ciò che dice e proponendogli quesiti che lo mettono a disagio o in difficoltà. Serve come intervista per stabilire il livello di tolleranza allo stress ed alla frustrazione in contesti sociali da parte del candidato.

La scelta dello stile di conduzione di un colloquio dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere ma anche, in parte, dalla personalità del selezionatore. Esistono dunque potenzialmente tanti stili di conduzione quanti sono i selezionatori. L’utile è sapere cosa ci si può da aspettare da un colloquio e imparare ad affrontare queste situazioni tipo.

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Un pensiero su “Il colloquio….una questione di stile!

  1. luca marinelli ha detto:

    assolutamente d’accordo, tanto è vero che cerco di sensibilizzare il più possibile i miei candidati su questo aspetto, e li alleno ad essere preparati a gestire i vari imprevisti e i diversi stili.

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